Monday, June 29, 2009

Da ANSA.it: "Neda: Ahmadinejad chiede inchiesta"

Direttamente da ANSA.it, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
Neda: Ahmadinejad chiede inchiesta
Medico che soccorse la donna, a sparare fu un miliziano Basiji

Wednesday, June 24, 2009

Oggi parliamo di cinema, e nello specifico di "Casablanca"

Film del 1942 di Michael Curtiz con il grande Humprey Bogart, è uno dei film "mitici" della storia del cinema. All'inizio della Seconda Guerra Mondiale, l'espatriato americano Rick Blaine gestisce un locale a Casablanca, nel Marocco controllato dal regime filo-nazista della Francia di Vichy. Il criminale Ugarte arriva nel locale di Rick con delle lettere di transito rubate, che consentirebbero di muoversi liberamente nell'Europa occupata dai tedeschi e, quindi, di raggiungere il neutrale Portogallo e da lì di arrivare negli Stati Uniti. Nel frattempo Ilsa Lund, amata da Rick a Parigi, prima della guerra, arriva a Casablanca con il marito Victor Laszlo, leader della Resistenza cecoslovacca. Quando Ilsa si era innamorata di Rick credeva il marito fosse morto, ucciso dai nazisti in un campo di concentramento; scoprendo che era ancora vivo, aveva improvvisamente lasciato Rick senza spiegazioni, per ritornare da Laszlo. Ora però Laszlo e Ilsa hanno bisogno delle lettere di transito per fuggire in America e proseguire la loro opposizione al nazismo. Alla fine Rick farà partire Laszlo e Ilsa sull'aereo per Lisbona, il gerarca nazista verrà ucciso da Rick e fra quest'ultimo e il commisario Renault nascerà una bella amicizia, avviata con la famosa frase: "Louis, I think this is the beginning of a beautiful friendship."

Friday, June 19, 2009

Da lastampa.it - Viaggi: " Scortesie per gli ospiti nell'angusto maniero "

Ho trovato una notizia interessante su lastampa.it - Viaggi, la sottopongo anche a voi...
Scortesie per gli ospiti nell'angusto maniero
Quanto è brutta l’Italia quando è brutta. A poca distanza da uno dei monumenti più celebri del nostro Paese, in un dedalo di vie mal segnalate un palazzotto anonimo degli Anni Sessanta porta l’augusto nome di Maniero. Quattro enormi stelle della categoria alberghiera spuntano vistosamente sulla facciata; poi, sulla porta d’entrata, le targhe in ottone del Lyons di cui è sede e, chissà perché, due cabine del telefono inglesi. Tutto attorno, uno sterminato parcheggio, in parte riparato dal sole, dove potrete comodamente parcheggiare i pullman con cui siete arrivati. I saluti e i sorrisi saranno riservati a qualcun altro; a voi che avete chiesto se ci fosse qualcuno che potesse darvi una mano per le valigie, vi è stato risposto (in un 4 Stelle!): «Non facciamo questo servizio»; in compenso ti regalano un consiglio: «Li porti un po’ per volta!!!». Valigione, valigia normale, pacco di giornali, borsa 24 ore: saranno cavoli vostri sia che al ricevimento ci sia un’anziana taciturna in pantofole, sia un baldo giovanotto altrettanto poco loquace. Dietro la porta il cartellino dei prezzi è ancor quello del 2006! Box doccia per acciughe ma bagnetto con finestra ed aria condizionata anche ai servizi (una rarità!). IL MANIERO TIVOLI (ROMA), VIA DI VILLA ADRIANA 11 TEL. 0774.530208 FAX 0774.533797 WWW.ILMANIERO.ORG CATEGORIA * * * * D.U.S. 80 EURO DOPPIA DA 95 EURO PROVATO IL 30-5-2009 raspelli@tin.it

Sunday, June 14, 2009

Suggerimenti per una visione cinefila: "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Tuesday, June 9, 2009

SARCOFAGHI di Eugenio Montale

Una poesia che rileggo sempre con piacere - spero che faccia altrettanto piacere ai miei lettori...

SARCOFAGHI di Eugenio Montale
Dove se ne vanno le ricciute donzelle
che recano le colme anfore su le spalle
ed hanno il fermo passo sì leggero;
e in fondo uno sbocco di valle
invano attende le belle
cui adombra una pergola di vigna
e i grappoli ne pendono oscillando.
il sole che va in alto, le intraviste pendici
non han tinte: nel blando
minuto la natura fulminata
atteggia le felici
sue creature, madre non matrigna,
in levità di forme.
Mondo che dorme o mondo che si gloria
d'immutata esistenza, chi può dire?,
uomo che passi, e tu dagli
il meglio ramicello del tuo orto.
Poi segui: in questa valle
non è vicenda di buio e di luce.
Lungi di qui la tua via ti conduce,
non c'è asilo per te, sei troppo morto:
seguita il giro delle tue stelle.
E dunque addio, infanti ricciutelle,
portate le colme anfore su le spalle.

Thursday, June 4, 2009

SARCOFAGHI di Eugenio Montale

Questa poesia mi ha veramente commosso - è vero che l'abbiamo forse tutti studiata a scuola e quindi non sempre riporta a memorie piacevoli, ma rileggendola adesso la trovo stupenda:

SARCOFAGHI di Eugenio Montale
Dove se ne vanno le ricciute donzelle
che recano le colme anfore su le spalle
ed hanno il fermo passo sì leggero;
e in fondo uno sbocco di valle
invano attende le belle
cui adombra una pergola di vigna
e i grappoli ne pendono oscillando.
il sole che va in alto, le intraviste pendici
non han tinte: nel blando
minuto la natura fulminata
atteggia le felici
sue creature, madre non matrigna,
in levità di forme.
Mondo che dorme o mondo che si gloria
d'immutata esistenza, chi può dire?,
uomo che passi, e tu dagli
il meglio ramicello del tuo orto.
Poi segui: in questa valle
non è vicenda di buio e di luce.
Lungi di qui la tua via ti conduce,
non c'è asilo per te, sei troppo morto:
seguita il giro delle tue stelle.
E dunque addio, infanti ricciutelle,
portate le colme anfore su le spalle.