Monday, January 31, 2011

Per tutti gli amici cinefili, un suggerimento: "Metropolis"

Film del 1927 di Fritz Lang, e' uno dei capolavori del cinema muto tedesco e, in generale, del cinema dei primi anni del secolo. Il film, diviso in tre parti come un opera lirica, "Prologo", "Intermezzo" e "Furioso", porta in scena in un ipotetico 2026 (cento anni dopo l'uscita del film) un mondo in cui le divisioni di classe sono sempre piu' accentuate, con i ricchi arroccati nei loro sfavillanti grattaceli e i poveri reclusi in un "sottoborgo" sporco, sovraffollato e inquinato. Il film mi ha ricordato da vicino Blade Runner, soprattutto nella lotta "padre" e "figlio" (qui davvero genitore e figlio) e nell'uso dell'androide come strumento di controllo della massa.

Monday, January 24, 2011

Da Repubblica.it: "Attentato all'aeroporto di Mosca Oltre trenta morti, centinaia i feriti"

Ho trovato una notizia interessante su Repubblica.it, la sottopongo anche a voi...
Attentato all'aeroporto di Mosca Oltre trenta morti, centinaia i feriti
Un terrorista si ᨠfatto esplodere nella zona di ritiro bagagli, decine di vittime. Medvedev: "Li prenderemo, serve un regime speciale di sicurezza". Controlli serrati negli altri scali, nella metro e nei principali punti nevralgici della cittá¡. La Farnesina sta verificando la presenza di...Articoli correlatiHacker altera profilo Facebook di Sarkozy Appare il messaggio: "Non mi ricandido"Il falso villaggio afgano: addestramento nel cuore della campagna ingleseAppello del Papa ai giovani in rete "Fare buon uso dei social network"Strage di pellegrini a Kerbala due autobomba fanno 18 mortiBelle Haleine, il profumo piá¹ caro al mondo

Monday, January 17, 2011

PORTAMI IL GIRASOLE di Eugenio Montale

Parole immortali che ogni tanto fa bene (ri)leggere:

PORTAMI IL GIRASOLE di Eugenio Montale
Portami il girasole ch'io lo trapianti
nel mio terreno bruciato dal salino,
e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti
del cielo l'ansietà del suo volto giallino.

Tendono alla chiarità le cose oscure,
si esauriscono i corpi in un fluire
di tinte: queste in musiche.
Svanire è dunque la ventura delle venture.